La prima donna tatuata

A metà dell’Ottocento la presenza di alcune donne occidentali con tattoo in vista era una cosa strana, quasi “esotica” e quando comparirono per la prima volta nella scena pubblica suscitarono grande curiosità.

La prima donna occidentale tatuata fu Olive Oatman. Nel 1851 la famiglia Oatman durante un viaggio in California viene attaccata dagli apache e Olive e la sorella più piccola vennero catturate mentre il resto della famiglia venne sterminata. Le ragazze dopo un anno vennero vendute agli mohave che, in accordo con le loro tradizioni, le sottoposero al tattoo del mento. Dopo essere stata liberata dall’esercito americano, Olive divenne una caso nazionale diventando “la ragazza che era stata costretta al tatuaggio dei selvaggi nativi”, solo che in realtà nella cultura dei mohave il tattoo era facoltativo quindi probabilmente la maggior parte dei suoi tattoo erano stati fatti secondo la sua volontà. Dal quel momento Olive passa la sua vita tra circhi, baracconi, musei di storia naturale a raccontare la sua storia, però raccontandola secondo quello che il pubblico voleva sentirsi dire e cioè che tra i selvaggi si vive male e che l’avevano costretta alla deformità tatuandola.

Il tattoo un tempo era visto come una stigma, come un segno indelebile che rovina la bellezza pura della donna, per questo nel corso dell’Ottocento le donne tatuate, soprattutto quelle molto tatuate, erano viste come estranee dalla bellezza femminile. La prima tatuatrice negli stati uniti nel 1910 fu Maud Wagner trapezista e contorsionista in un circo, imparò a tatuare dal marito che le incise il corpo con disegni suggestivi.

Pian piano nella società attuale il tatuaggio si evolve, in particolare nell’ultimo decennio si è passato dall’etichettare le persone tatuate come fuori dagli schemi, per poi passare al “tatuaggio moda”che omologa, per poi finire, negli ultimi tempi, ad essere considerato sempre di più icona di bellezza e sensualità.

Le donne occidentali tatuate, oggi, sono sempre più in aumento, il tatuaggio diventa arte, molte aziende di abiti richiedono esplicitamente modelle tatuate, il tatuaggio diventa sinonimo di bellezza.

<<Il tatuaggio non etichetta e non rende più bella una persona, il tatuaggio racchiude un’ esplosione di sensazioni ed emozioni che non sono percepibili agli occhi>>.